mercoledì 15 ottobre 2014

A kind of Magic

Per comodità del lettore abbiamo raggruppato tutti i post riguardanti il sito di Monte Prama sotto il tag: Giants of Monte Prama. Gli scritti di Stella del Mattino e della Sera sono invece raggruppati sotto il tag omonimo. MP

di Stella del Mattino e della Sera

Santi subito! I Giganti di Monti Prama: dimenticati fra le pieghe dei libri di storia dal 1974 al 2005, sfuggiti per anni e  anni all'attenzione dei media per pura fortuna, sono assurti in pochi mesi al ruolo di maghi, guaritori, fonte di pellegrinaggi, oggetti di culto, testimonials. Senza tema di esagerare si parla già di miracoli e si intravvedono carovane di turisti che trasportano in loco malati a dorso di mulo.

Primo e più importante miracolo: archeologi e  storici dell'Università di Sassari sono diventati eroi dell'Indipendentismo e del Sardismo. Se non è un miracolo questo!

Secondo miracolo -in fieri: rilancio di una nota linea aerea. Cioè di questo ancora non si sa di preciso: vi faremo sapere.

Terzo miracolo: il viaggio nel tempo. La "terra non grigliata" ci ha riportato agli scavi ottocenteschi: che bello! Pregasi eventuali turisti di indossare abbigliamento adeguato all'epoca e di non disturbare viaggiatori e studiosi nella loro "ricerca di oggetti".

Quarto miracolo: benefica e rassicurante amnesia accompagnata da sano entusiasmo per la ricerca interdisciplinare:  a. "Scoperta che risale a metà degli anni ’70. Scavi proseguiti per 40 anni che oggi vedono la comparsa di elementi di eccezionale importanza e di livello mondiale per gli studi antropologici della razza umana" .
Urge post-scriptum: ohibò, hanno proseguito a Monti Prama gli scavi per 40 anni sotto forma di invisibilità? è il miracolo nr. 4bis? 
b. Chi nel luglio 2014 si vantava di aver siglato nel 2011 un certo accordo con dei satanassi (e scippatori) emiliani o romagnoli a seconda delle propensioni geografiche, oggi rilancia l'appello alla Regione affinchè si faccia parte attiva, eserciti il proprio ruolo e difenda quello dell'Università sarda "in un percorso di importanza vitale ed epocale per la Sardegna".  E anche gli altri la pensano uguale: supermiracolo! 
c. un attacco improvviso, inatteso e impetuoso di bontà e fratellanza universale. E da fonte laica al di sopra di ogni sospetto (Papa Francesco stavolta non c'entra e neache il Papa Buono)! i più uguali tra gli uguali si amano, togliendoci così una bella preoccupazione. Per dimostrare viemmaggiormente la veridicità del miracolo di cui al punto 1,  il leader (uscente) dell'Università di Sassari usa un linguaggio consono: "[..]Gli atenei sardi sono fieri di poter lavorare insieme alla Soprintendenza per i beni archeologici e ai suoi valorosi nostri colleghi dottori XXXXX e XXXXXX[..] dove "valorosi" s'ha da legger "balentes". (Metto le XXXXX per non fare passare dei guai a questi qua del blog).

...intanto..

Nel vortice dei portentosi eventi Gigi Sanna continua a provare di fermare la trottola.

14.10.2014,  di Gigi Sanna

 Oggi Massimo Crivelli nell'Unione Sarda scrive:

"Ma questa storia [ sull'incapacità gestionale , n.d.r.), se siamo sinceri, non può del tutto sorprenderci. Perché racconta della nostra atavica inadeguatezza nel fare sistema, sfruttare le risorse naturali, umane imprenditoriali. In qualsiasi altra parte del mondo la scoperta dei Giganti avrebbe un PORTENTOSO CIRCUITO IDENTITARIO, culturale turistico ed economico. Qui nella nostra magnifica e' maledetta' Isola, rischia di tramutarsi in un'altra pentola bucata"

Bene Crivelli, ma le responsabilità del non CIRCUITO IDENTITARIO di chi sono? Oggi sentiamo Raimondo Zucca strillare come un indipendentista che lui gli scavi li sa fare e non c'è bisogno degli specialisti romani o emiliani che siano. Evviva, ' a mare Sos Continentales! A mare sas sovrintendentzias ministeriales! Baidiche Casagrande, litzi su logu! (trad. Gettiamo in mare i continentali, in mare le Sovrintendenze! Vattene Casagrande, rendi pulito il posto e vattene'! 
E no!, Gli archeologi, certi archeologi, a noi non ci prendono per i fondelli ! Quegli archeologi che sono stati sempre culo e camicia con il Ministero e con l'Istituto Italiano di Storia e Protostoria circa il 'controllo' politico dell'archeologia e della storia per non far sollevare la cresta ai Sardi. Volete che facciamo vedere la lettera della Bietti Sestrieri dell'Istituto fiorentino che redarguiva Sergio Frau a che stesse attento, con le sue teorie, alle possibilità di rigurgiti nazionalisti sardi 'nazisti' (sic!). Perché -così si scrive - si sa che i sardi sono 'autonomisti'. Caspiterina, guerriglieri in potenza e pronti con le bombe della rivoluzione! Quella lettera con argomenti pappagallescamente ripetuti da archeologi di prima e di infima grandezza? E ci dimentichiamo forse di Zucca promotore del PARCO DEI FENICI? Un Parco, guarda guarda che è invece tutto nuragico? Il luogo magnifico degli antenati dei sardi? Ci dimentichiamo del medesimo che non fa altro, un giorno sì e l'altro pure, che usare la 'legge della mortificazione' dei sardi parlando di statue dei Giganti con ispirazioni levantine?
E come no! E ci dimentichiamo delle barchette nuragiche nelle quali sempre da parte del suddetto archeologo le lettere nuragiche e i serpentelli della scrittura arcaica sarda vengono dichiarati 'lettere romane', lettere di un proprietario romano della barchetta? Devo continuare circa lo strillare indipendentistico -sardistico di uno ( ma naturalmente non c'è solo lui) a cui sino a qualche giorno fa andava bene, anzi benissimo, la 'legge della mortificazione'? 
Attenzione, amici cari, non fatevi invischiare in un gioco di 'pugili' dove la Sardegna e i sardi non c'entrano per nulla. I cazzotti volano con inaudita indecenza per un motivo semplicissimo: I Giganti come prodotto archeologico tirano maledettamente e oggi sono quotati in borsa più delle statue di Fidia e di Prassitele. E' solo la rendita in termini di prestigio non più locale ma mondiale che fa gola, sono le ricadute in termini economici (pensate, le statue all'EXPO!) che interessano sino allo scontro con i guantoni . Ma in questo finto scontro tra pugilatori chi è che ci perde? Indovinate un po'! Naturalmente sapete già quale sarà l'esito finale. Lo dice quell'altro sardista dichiaratissimo che è Atillio Mastino, il professore di romanità, il Rettore della casa scientifica aperta a tutti, che predica (caspita che predica credibile!) 'fraternità, tolleranza, unione delle forze' per il bene comune; quelle virtù somme che avrebbero sempre contraddistinto il lavoro unitario delle Sovrintendenze ministeriali con le due Università. Dunque, si appendiamo i guanti, ed il bene della Sardegna sarà assicurato: con un certo garantito particolare 'sistema'. Perché i sardi, riprendendo le parole di Crivelli, 'sistema' non lo fanno ma altri sì e sempre gli stessi. Disponibilissimi sempre a mettersi d'accordo Che dire infine circa questa squallida vicenda? Viva la Sardegna! Viva la nuova archeologia e i nuovi eroici capitani sardisti della Brigata Sassari !