sabato 4 ottobre 2014

Pillole alfabetiche:šin

Dopo la resh ecco la  šin (o shin). La storia di questa sibilante  include la fusione tra due lettere: la šin (ancora attuale) e la thanna (scritta t o th, un suono interdentale come nell'inglese thin), presenti entrambe nell'alfabeto ugaritico. Nel proto-sinaitico di Serabit el Khadim (prima metà del II millennio a.C.) sono attestate due forme, una simile al famigliare segno a W, ma più "morbido" l'altra (rara), simile ad un betile cornuto (Sinai357).  Non è per nulla chiaro se derivi da un geroglifico egizio, perchè non ne esiste un corrispettivo immediato. 

1. Lettere proto-sinaitiche da Serabit-el-Khadim (XVIII-XVII secolo a.C.) secondo la sequenza di Orly Goldwasser (1); 2. Lettere nell’ ostracon di Isbeth Sartah (ca. 1100 a.C.); 3. Parziale riproduzione delle lettere nel cosiddetto abbecedario di Tel Zayit (X secolo a.C.); 4. Alfabeto ebraico/fenicio arcaico nel calendario di Gezer (X secolo a.C.); 5. Corrispondenti fonetici nell’ alfabeto fenicio (2, 3, 4 e 5 modificati da C. Rollston, The Phoenician Script of the Tel Zayit Abecedary and Putative Evidence for Israelite Literacy, Cap. 3 in Literate Culture and Tenth-Century Canaan: the Tel Zayit Abecedary in Context, Eisenbrauns, 2008).

Nr. 21 La lettera šin, la nostra S/Sh. Il nome della lettera significa "dente" in semitico e/o arco; alcuni autori propongono anche "seni femminili" (thad) come acrofonia della lettera thanna. L'antica t (thanna) corrisponde ad un suono interdentale sibilante, come nell'inglese thin. 


La lettera egizia omofona. In egiziano il suono monoconsonantico Š viene reso con il segno per laghetto da giardino (ger. N37).

Evoluzione. Nella terra di Canaan, origine dei minatori del Sinai, la šin assume la forma a W, inizialmente "morbida" e con orientazione varia, per poi divenire più spigolosa nel fenicio arcaico e standard

La lettera šin è ancora oggi una delle lettere più sacre dell'ebraismo: rappresenta Šaddai, uno dei nomi di Dio. Il sacerdote kohen la forma con le mani prima di formulare la benedizione sacerdotale. E' la lettera incisa sulle mezuzah, piccoli contenitori di metallo o altro materiale che contengono un testo biblico, da attaccare nel vano porta di ogni edificio, appartamento, camera d'albergo ecc. 

Anomalie. Nel proto-sinaitico e proto-cananaico lettera šin può presentarsi "capovolta" rispetto al fenicio standard (forma "M"-simile).
Forme di š/t a "M" nel proto-sinaitico (sin.) e proto-cananaico (dx). Da: Sass, B. 1988. The Genesis of the Alphabet and Its Development in the Second Millennium B.C., Ägypten und Altes Testament 13. Wiesbaden:Harrasowitz

Nelle scritte proto-semitiche di Wadi-el-Hol (Alto Egitto) e di Timna, la presunta šin presenta una forma del tutto anomala.  Secondo Wimmer potrebbe essere correlata ad un pittogramma solare affiancato da due urei (una sorta di segno N6 simmetrizzato), e connesso alla parola palindroma semitica šmš  (sole).
Sin: la scritta di Timna (Israele, ca. metà del II mill. a.C.), in proto-sinaitico o proto-cananaico a impronta fortemente egizia; sotto di essa, l'ipotesi di Wimmer sull'origine del segno che suppone come šin. Da: S. J. Wimmer, A Proto-Sinaitic Inscription in Timna/Israel: New Evidence on the Emergence of the Alphabet, Journal of Ancient Egyptian Interconnections 2:2, 2010, 1-12; Dx, una delle due scritte alfabetiche di Wadi-el-Hol. Da: John Coleman Darnell, F. W. Dobbs-Allsopp, Marilyn J. Lundberg, P. Kyle McCarter, Bruce Zuckerman and Colleen Manassa, Two Early Alphabetic Inscriptions from the Wadi el-Ḥôl: New Evidence for the Origin of the Alphabet from the Western Desert of Egypt, The Annual of the American Schools of Oriental Research Vol. 59, (2005), pp. 63-113. Le supposte šin sono indicate dalle frecce rosse. 


In ugaritico la thanna (t)  e la šin presentano variazioni calligrafiche notevolissime, con forme perfino a stella per la prima, forse legata alla forma a "betile cornuto" del proto-sinaitico.

Varianti ugaritiche di thanna (t)  e šin. Da: The Shape of the ʿAyin in the Ugaritic Script Author(s): Wayne T. Pitard Source: Journal of Near Eastern Studies, Vol. 51, No. 4 (Oct., 1992), pp. 261-279

Alfabeto cuneiforme di Ugarit (XIV-XII sec. a.C. circa). 
La mem ugaritica è formata da 2 cunei, disposti in modo da formare un angolo retto o ottuso. L'orientazione rispettiva è varia soprattutto nell'ugaritico breve, usato in Palestina.

Le lettere ugaritiche šin e than (alfabeto lungo)


La lettere ugaritica šin (alfabeto breve)

La Sardegna. Nei documenti nuragici la  šin  assume forme  del proto-sinaitico, proto-cananaico (incluse le forme M-simili), ugaritico, fenicio arcaico e standard, oltre a forme sue proprie.