mercoledì 19 novembre 2014

L'Inedito di Monte Prama

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[..] Sono pure noti esemplari di pugnaletti riportati sulle ceramiche, di ambito del BF, in bassorilievo (S. Barbara di Bauladu; Facc'e Bidda-Soleminis; Genna Maria di Villanovaforru, Monte Prama di Cabraso a solcatura (Piscu di Suelli) e, a puntinato impresso, sul doppiere liturgico di S. Maria di Paulis, già richiamato[..] (1) 

[...] Sebis 1989: 273 – 275, fig. 2, 21 (S.Barbara di Bauladu). Il motivo della forcella è rappresentato in parallelo alla linea dell’orlo. Nel medesimo contesto è rappresentato un pugnaletto ad elsa gammata. Altri motivi di forcella sono attestati nel contesto areale di Monte Prama – Cabras. [..] (2)

[..] Altri singoli segni su ceramiche sono segnalati in uno scavo a Villanova Monteleone e a Monte Prama, nella zona dei famosi guerrieri di pietra. I segni però si notano non sulle statue, ma su modelli di nuraghi, fatti con elementi componibili: quindi si può ipotizzare che si tratti di indicazioni per far combacciare i singoli pezzi[..] (A. Usai, 3)

(1) Vincenzo Santoni, Ginetto Bacco, Il Bronzo Recente e Finale di Su Monte, Sorradile (Oristano), In: La civiltà nuragica : nuove acquisizioni 2. : Atti del Congresso, Senorbì, 14-16 dicembre 2000 , p. 543-656* (vide infra)
(2) Vincenzo Santoni,   2012, “Il quadro culturale della produzione e dell'arte figurativa nuragica”, In: I nuragici, i fenici e gli altri, Sardegna e Mediterraneo tra Bronzo Finale e Prima Età del Ferro;  a cura di P. Bernardini e M. Perra, Carlo Delfino ed., Atti del I Congresso Internazionale in occasione del venticinquennale del Museo “Genna Maria” di Villanovaforru, 14-15 dicembre 2007
(3) C. Figari, I nuragici scrittori? «Nessuna prova», L'Unione Sarda, 12.07.2008

Vd. anche: L' elsa gammata dei Sardôa grammata: pugnaletti di Sardegna unitevi! 8 GENNAIO 2014


*:[..] 11. Quadro relazionale preliminare. Volendo predisporre un quadro di insieme sui repertori materiali di prioritaro spicco del vano A di Su Monte, rimane necessario ripartire dall'analisi di G. Bacco (supra), e richiamare l'attenzione su alcuni materiali, per poi trarre le indicazioni di ordine generale, del momento conclusivo dell'indagine.
1. Pugnaletto votivo miniaturistico in bronzo ad elsa gammata (A2230/US 43). 
I riscontri comparativi di pù immediata pertinenza sono individuabili, in primo luogo, nella matrice di fusione per un esemplare miniaturistico, proveniente da Logomake - Fonni, attribuito dal Lilliu alla sua Fase III (1200-900 a.C.),e dunque, nel lotto cospicuo di pugnaletti ad elsa gammata del Su Tempiesu di Orune e in quello pur esso consistente di stiletti votivi ad elsa gammata rinvenuti nel vano ripostiglio annesso sul fianco nord-occidentale dell' edificio cultuale di località Sa Carcaredda di Villagrande Strisaili. 
Altri riscontri sono proponibili in esemplare di "piccolo pugnaletto", evidentemente miniaturistico, proveniente dagli scavi di D. Levi del pozzo sacro di Sa Testa - Olbia e nel pugnaletto miniaturistico della capanna di Costa Nighedda di Oliena,come pure sull'ansa di vaso askoide del Piscu di Suelli, del tipo Ausonio II e nel torciere bronzeo di Santa Maria di Tergu, entrambi precedentemente richiamati. Come si è anticipato, nel vaso del Piscu i duplici pugnaletti ad elsa gammata sono in evidente associazione con doppie bozze mammillari, con plausibili rimandi simbolici subliminali al rapporto uomo-donna, in vista della implementazione delle risorse umane. Rimane più problematica la interpretazione del rapporto fra pugnaletti ad elsa gammata e motivi cornuti, se di questo si tratta, e le duplici faccine contrapposte, plausibile immagine del defunto (?), nel caso del torciere di S. Maria di Tergu.
Sono impliciti i confronti con i pugnaletti ad elsa gammata che figurano sul petto dei bronzetti figurati maschili, di capotribù, di arcieri, di fanti e di offerenti. Sono pure noti esemplari di pugnaletti riportati sulle ceramiche, di ambito del BF, in bassorilievo (S. Barbara di Bauladu; Facc'e Bidda - Soleminis; Genna Maria di Villanovaforru, Monte Prama di Cabras) o a solcatura (Piscu di Suelli) e, a puntinato impresso, sul doppiere liturgico di S. Maria di Paulis, già richiamato. Rimane tuttora problematico il motivo in bassorilievo che figura sulla scodella a porzione di sfera, con orlo rientrante ingrossato, di raccolta superficiale dal sito Sa Serra di Serrenti che, pur gravemente lacunoso di porzione vascolare qualificata, con molta verosimiglianza mostra di avere i caratteri formali del pugnaletto ad elsa gammata. La forma vascolare di riferimento è inquadrabile orientativamente nell'ambito del BR/BF, intorno alla seconda metà del XII sec. c.C.[..] (1). 


Ciotola con motivo plastico in rilievo dalla stazione nuragica di Sa Serra, Serrenti (Ca) (4)
 (4)"(..) L'unico schema decorativo complesso appare sull'esterno di una ciotola (tav. II, 13), che si distingue per la superficie esterna interamente rivestita da un velo cinerino. Il motivo è interrotto dalla frattura sul lato destro, ma pare interamente. conservato in altezza; non è facile interpretarne il significato e il valore, ma non sembrerebbe avere carattere figurativo.(...)" P.67 - LA STAZIONE NURAGICA DI SA SERRA (SERRENTI - CAGLIARI) Alessandro Usai Quaderni / Soprintendenza Archeologica per le Province di Cagliari e di Oristano. 1988  P. 65-76