venerdì 19 dicembre 2014

Dall'Egitto alla Sardegna: gli scarabei in pillole. I nomi regali (I)

Il saggio di G. Matthiae Scandone del 1975 dal titolo: Scarabei e scaraboidi egiziani ed egittizzanti del Museo Nazionale di Cagliari (Roma Consiglio Nazionale delle ricerche, 1975) raggruppa gli scarabei di tipologia spiccatamente egizia esposti al Museo Archeologico Nazionale di Cagliari. Iniziamo la loro pubblicazione in pillole, raggruppandoli per argomenti. Al catalogo Scandone del 1975 si sono aggiunti altri scarabei che di volta in volta segnaleremo. La prima pillola riguarda scarabei recanti nomi di faraoni egiziani, scarabei ritenuti coevi del sovrano stesso

Seti I (1290-1279 a.C., XIX dinastia)
Fig. 1 Scarabeo in steatite con il nome regale Menkheperre (durevole è la manifestazione di Re) e/o Menmaatre (durevole è la giustizia di Re). La Scandone favorisce la presenza di un nome regale doppio: quello del faraone Thutmose III (1479-1425 a.C., XVIII dinastia) e quello di Seti I (1290-1279 a.C.). "La composizione, oltre a comprendere due nomi regali, può avere anche senso crittografico: infatti la piuma può valere 'i per equivalenza con il geroglifico della canna, il mn conserva il valore acrofonico m, lo scarabeo vale n da ntry « il divino » e il disco ha valore R'. La lettura crittografica è dunque 'Imn-R', come è dimostato da una composizione analoga riportata da E. DRIOTON, ove la piuma è sostituita da una 'i." La Scandone considera l'oggetto opera importata dall'Egitto e propende per una datazione agli inizi della XIX dinastia (1292-1189 a.C.) (1)

Figura 2. Scarabeo in steatite. "La composizione è leggibile Menmaatre, prenome di Seti I della XIX dinastia. Esemplari analoghi sono riprodotti in PETRIE,Scarabs and Cylinders, pl. XXXIX, n. 15 (ritenuto coevo del sovrano) e in CGC, pl. V, n. 36240 (stessa datazione). Lo stile dell'incisione induce a ritenere il pezzo opera locale." (1).

Ramesses II (1279-1213 a.C., XIX dinastia) 
Figura 3. A 9: Scarabeo in steatite. "La composizione è leggibile Wsr-Maat-Re, prenome di Ramses II della XIX dinastia.[..] Lo stile dell'incisione induce a ritenere il pezzo importato e opera egiziana, probabilmente databile alla XIX dinastia". 
A 11Scarabeo in steatite.."La composizione è leggibile Wsr-Maat-Re, prenome di Ramses II; è una variante di quella incisa sui due scarabei precedenti. Lo stile dell'incisione induce a ritenere il pezzo importato e opera egiziana, forse databile alla XIX dinastia."(1).
Figura 4. A 12: Scarabeo in steatite. "[..]Tutta la composizione sembra leggibile Wsr-Maat-Re stp-n-Re, forma piena del prenome di Ramses IIanche se qualche incertezza è data dalla presenza della divinità antropomorfa a testa di sciacallo in luogo della dea Maat. Si potrebbe forse pensare ad uno scambio tra Maat ed Anubi (ché tale dovrebbe essere l'identità del dio rappresentato), spiegabile mediante il ruolo funerario talora ricoperto dalla dea, che è chiamata « signora dell'Occidente » e « signora del Vento del Nord » [..] Lo stile dell'incisione e la resa dei geoglifici inducono a ritenere il pezzo importato e opera egiziana probabilmente databile alla XIX dinastia.
A 10Scarabeo in steatite.."...ovale leggibile in direzione verticale entro cui sono a destra in alto un disco e nella parte inferiore una piuma maat, a sinistra uno scettro wsr volto verso destra, collegato alla piuma da una doppia incisione che va da circa metà dell'altezza dell'impugnatura alla fine dei filamenti della piuma; si potrebbe pensare che lo scettro sia stato inteso come munito di braccia per reggere la maat. La parte concava della piuma è solcata da lievi incisioni oblique parallele.La composizione è leggibile Wsr-Maat-Re, prenome di Ramses II; è una variante di quella incisa sullo scarabeo precedente. Lo stile dell'incisione induce a ritenere il pezzo importato e opera egiziana, forse databile alla XIX dinastia."(1).

Si aggiunge uno scarabeo dal nuraghe Nurdole di Orani, pubblicato successivamente al catalogo Scandone: 

Amenhotep III (1388–1351 a.C., XVIII dinastia)
Figura 5. Scarabeo in steatite dal nuraghe Nurdole di Orani, lettura Nebmaatre (nome regale di Amenhotep III, 1388–1351 a.C) (2). Il nome  è una delle crittografie più conosciute per 'Imn (Amun), seppur raramente testimoniata in epoche posteriori al re della XVIII dinastia (3, 4).

(continua)

(1) G. Matthiae Scandone, Scarabei e scaraboidi egizianie ed egittizzanti del Museo Nazionale di Cagliari, Roma Consiglio Nazionale delle ricerche, 1975.
(2) M. Madau, II complesso nuragico di Nurdòle (Orani-NU) e le relazioni con il mondo Mediterraneo nella prima età del ferro, in: Etruria e Sardegna settentrionale tra l'età del bronzo finale e l'arcaismo, Atti del XXI convegno di studi etruschi ed italici, Sassari, 13-17 ottobre 1998
(3) a. E. Drioton, Trigrammes d'Amon, Wiener Zeitschrift fur die Kunde des Morgenlandes, 54, Wien, 1957, pp. 11-33; b. O. Keel, Corpus der Stempelsiegel-Amulette aus Palästina/Israel, (1997) Katalog Band 1, Universitaetverlag Freiburg Schweiz-Vandenhoeck & Ruprecht, Goettingen; c. John Sarr, 2001, Gayer-Anderson Scarab. Collection in the Portland Art Museum, Portland, Oregon USA; d. Drioton, La valeur cryptographique du signe représentant la barque solaire avec le disque, Revue d'Égyptologie 12 (1960), pp. 89-90; e. F. Magnarini, Formule crittografiche amoniane, (2006), Archeogate;  - di Franco Magnarini
(4)  A. Belladonna, monteprama.blogspot.it, a. Gli scarabei sigillo della Sardegna e la scrittura segreta del Dio nascosto, 26 OTTOBRE 2013; b.  I più antichi scarabei sardi: XVII-XI sec.a.C., 29.11.2012; c. Nurdole chiama Egitto: in diretta, 16.09.2014