giovedì 11 dicembre 2014

Le 43 pintaderas nuragiche

Da: S. Sebis & L. Deriu, Le pintaderas della Sardegna nuragica della Prima Età del Ferro, in Mastino, Attilio; Spanu, Pier Giorgio Ignazio; Usai, Alessandro; Zucca, Raimondo a cura di (2011) Tharros Felix 4. Roma, Carocci editore, pp. 397-419 (nr. 22)














RIASSUNTO - Le PINTADERAS della Sardegna Nuragica della Prima Età del Ferro - Viene presentato un quadro preliminare di tutte le pintaderas nuragiche finora rinvenute in Sardegna, cioè di un strumento in terracotta utilizzato verosimilmente come timbro per pani cerimoniali. Tale strumento, di forma quasi esclusivamente discoidale con presa cilindrica sul dorso, si presenta distinto sulla faccia piana da elementi decorativi geometrici costituiti da segmenti radiali, angoli inscritti, cerchi concentrici, segmenti rettilinei, punti impressi, cerchielli, ecc., variamente riuniti in uno stesso esemplare.  Le 43 pintaderas nuragiche finora note, di cui ben 23 provenienti dall’Oristanese, sono state suddivise in tre classi fondamentali in base alla forma (circolare, ellittica e rettangolare) e in tipi in relazione al decoro dello specchio frontale. Le prime pintaderas furono prodotte probabilmente nelle fasi conclusive del Bronzo Finale (XII-X sec. a.C.), tuttavia allo stato attuale delle ricerche esse sono attestate per la maggior parte in contesti della fase iniziale della Prima Età del Ferro (IX-prima metà VIII sec. a.C.), fra i quali appare particolarmente significativo quello documentato nell’area del nuraghe Nuracraba del Rimedio, presso Oristano, dove furono rinvenuti ben sette esemplari di questo strumento.