martedì 9 dicembre 2014

Trecce alla Bob Marley, scarpe, nuche "taurine" ed eroi di Lilliput


Fig. 1. Gli unici cinque bronzetti antropomorfi con calzari nel catalogo di Lilliu (Giovanni Lilliu, Sculture della Sardegna nuragica, Illisso editore, 1966).

E' uscito ieri su l'Espresso l'articolo Il mistero dei giganti di Mont'e Prama. Arcieri, pugili, sacerdoti. Decine di colossi di pietra scoperti in Sardegna. Che stanno riscrivendo la storia del Mediterraneo, di Francesca Siron (leggibile qui). Ne riportiamo un paragrafo: [..]E sulla testa, sopra le trecce che ricordano quelle di Bob Marley, un copricapo a forma di cono. «È lo stesso cappello indossato da un bronzetto trovato nel corredo funebre di una principessa nuragica, sepolta a Vulci (fig.1, nr. 11, ndr), nel Lazio, insieme al marito etrusco», racconta Zucca: «Come la miniatura, la statua di Mont’e Prama calza dei sandali, mentre le sculture ricostruite fino ad ora sono tutte a piedi nudi. La scoperta è straordinaria: abbiamo solo quattro esempi di figure con le scarpe fra i 600 piccoli bronzi nuragici arrivati fino a noi».[..]. 

Lilliu nel suo catalogo ne riporta in realtà cinque, di statuine con calzari (fig. 1). In particolare di due di esse, che indossano dei gambali (uose, fig. 2), scrive: 

Fig. 2a: retro dei bronzetti nr. 94 e 106 di fig. 1. Lilliu definisce la nuca come "taurina"
nr. 94: [..] La bocca storta con le labbra pronunziate, ha un che di amaro[..]. L'insieme della figura è costruito in modo greve, che produce un effetto non gradevole specie se, osservandola dal di dietro, si fanno cadere gli occhi sulla nuca "taurina", sulle larghe spalle, sulle gambe corte. Davanti è il dilatato piano facciale ad appesantire l'immagine.[..];
nr. 106: [..] Demone militare [..].Uose e calzature ai piedi non si diversificano dalle fogge osservate nel n. 94, statuina a cui la nostra si stringe, con tutta evidenza, anche per il modellato corporeo. Risalta la somiglianza netta nella costruzione massiccia della testa col volto assai allungato in rapporto al taglio largo della statuina gemella, ma ugualmente scavato specie alla bocca che sembra quella di un vecchio sdentato, e sono pacifiche le rispondenze nel disegno ortogonale assai marcato, delle sopracciglia e del breve naso, nel taglio degli occhi a globetto cerchiato, nell'escrescenza informe delle orecchie portate indietro e come applicate sulla nuca "taurina"[..] strano e irreale personaggio: una specie di eroe di Lilliput di un paesaggio immaginario nuragico (Da: Giovanni Lilliu, Sculture della Sardegna nuragica, Illisso editore, 1966).

Fig. 2a: particolare dei bronzetti nr. 94 e 106 di fig. 1. Ciascuno reca un particolare pugnale appesa al petto. Il nr. 101, definito "Demone militare" da Lilliu, ne reca altri 3 infissi su ognuno degli scudi. 


Si vedano, su queste pagine, osservazioni simili per le statue di Monte Prama:

Fig. 3a: uno dei piedi con calzare ritrovato durante gli scavi 2014 a Monte Prama Da questo sito. 

Fig. 3b: particolare dei calzari indossati dalle statuine di fig. 1, davanti (sin.) e dietro (dx.)

Fig. 4: le quattro trecce di uno dei busti di Monte Prama e, a destra, la "sontuosa parrucca" dell'arciere di Urzulei (fig. 1, nr. 101): due capi di trecce sul retro, quattro sul davanti. 
Fig. 5: le lunghe trecce del bronzetto di Vulci (nr. 111) e del bronzetto nr. 116 (vd. figura 1), proveniente dalla collezione Gouin. Entrambi hanno la mano destra protesa in saluto e "mostruosamente" sovradimensionata e rigida; Lilliu la definisce a "larga spatola".