sabato 31 gennaio 2015

Archeometria a Monte Prama. 1. La datazione degli inumati


[..] I dati sicuri che emergono, in sostanza, sono i seguenti: le tre tombe (fig. 1, ndr) sono da datarsi comunque tra XI e IX sec. a.C.; tra queste, quella con una datazione più certa, per la scarsa potenziale presenza di cibo marino nella dieta, è la tomba 1 Tronchetti, che si colloca con virtuale certezza (2σ) tra il 1000 e l'850 a.C. circa. Questo, in base alla sequenza cronologica relativa utilizzata, implica che le inumazioni nell'allineamento Tronchetti sono comunque iniziate prima della metà del IX sec. a.C. [..] Dal rif. (1):  Luca Lai, Ornella Fonzo, Elsa Pacciani, Tamsin O’ Connell, Isotopi stabili e radioattivi: primi dati su dieta e cronologia assoluta delle sepolture di Mont’e Prama, In:  Le sculture di Mont'e Prama - Contesto, scavi e materiali, a cura di: M. Minoja & A. Usai,  Gangemi Ed., 2014, pp. 207-218

Nel recentissimo libro Le sculture di Mont'e Prama  vi sono alcuni  saggi di archeometria, limitati ai reperti dei vecchi scavi degli anni '70: sono in effetti tra le novità più importanti di questa bella pubblicazione del 2015. Ve li illustreremo brevemente su queste pagine. Iniziamo con un tema molto sentito: la datazione al radiocarbonio del collagene osseo di 3 inumati e la raggiunta consapevolezza che gli scheletri risalgono a circa 200 anni prima di quanto finora sostenuto. L'utilizzo di altre tecniche biochimiche sul collagene di 31 individui (questa volta basate sugli isotopi stabili di carbonio e azoto) ha inoltre consentito di gettare uno sguardo sulla dieta dei sepolti di  Monte Prama: e vi sono delle sorprese, soprattutto sull'unico inumato con corredo funerario certo, quello della tomba 25. Per questo giovane uomo, morto a circa 18 anni (2) e in possesso di un discusso sigillo egizio, vi sono due possibilità: o ha mangiato più pesce degli altri o ha vissuto per un tempo non trascurabile in un clima più arido rispetto alla Sardegna. Nostra l'enfasi dei brani tratti dal rif. 1.  MP


Fig. 1: la datazione degli scheletri  tramite radiocarbonio (C-14, con calibrazione su due distinte curve:  la standard terrestre Intcal09 e  la Marine09) è stata effettuata su 3 inumati (in nero). Le indagini sulla dieta degli inumati è stata operata tramite studio e quantificazione relativa di isotopi stabili di carbonio e azoto (rapporti isotopici C-13/C-12 e N-15/N-14); sufficiente collagene per le analisi è stato estratto dalle ossa di 31 individui su un totale di 41. L'inumato della tomba 25 è quello che più si discosta dagli altri quanto a composizione isotopica del suo collagene (mappa modificata da (5), con le informazioni ricavate da  (1-3)). 

[..]RIASSUNTO. In questo contributo si espongono i risultati di analisi biochimiche sui resti ossei degli individui inumati a Mont'e Prama. l'obiettivo è stato quello di indagare la dieta e la datazione assoluta di un campione del gruppo. la tecnica applicata è quella della misurazione degli isotopi stabili di Carbonio e Azoto 8C-13 e N-15) del collagene, che fornisce indicazioni sull'origine delle proteine nella dieta media degli anni precedenti la morte. la tecnica utilizzata per il secondo problema è quella della misurazione del Carbonio radioattivo (C-14) con spettrometria di massa ad accelerazione. 
Fig. 2: nota sull'affidabilità dei campioni (1)
Nostra l'enfasi
I risultati indicano che le proteine provenivano sostanzialmente da cibi inseriti in un ecosistema basato su piante C3 tipiche delle zone temperate mediterranee, con proporzione variabile di proteine animali. Inoltre sembra probabile che nelle ultime fasi di utilizzo della necropoli sia aumentato il consumo di proteine provenienti dall'ecosistema acquatico, presumibilmente marino o lagunare. Viene anche discussa la possibilità che altri fattori abbiano contribuito alla variazione isotopica, potenzialmente creando fonti d'errore per la lettura in chiave alimentare. Ammettendo la presenza di cibi marini nella dieta, questa sembra correlata alla presenza di elementi di cultura materiale d'origine esterna indossati dal defunto, inducendo ad interpretare la dieta e la scelta di tali oggetti come segno di una medesima distinzione sociale. Riguardo la cronologia, si presentano i dati grezzi e si discutono i problemi di calibrazione legati alla potenziale presenza di carbonio d'origine marina, che determina una variazione nelle date calendariali che ne risultano. Le tre datazioni presentate confermano la cronologia relativa interna al gruppo ricostruita dagli scavatori. D'altro canto corrispondono, nel loro insieme, a un range 2σ di 1113-824 a.C. se si assume che il Carbonio sia tutto di origine terrestre; a un range di 1004-802 a.C. se si assume, per ciascun singolo campione, la massima quantità possibile di Carbonio d'origine marina nel collagene. Questo contrasta con la datazione delle tombe comunemente ammessa in precedenza (VIII-VII sec. a.C.), modificando i presupposti delle interpretazioni correnti del sito. [..] (1)

Fig. 3: nota sulla possibile implicazione della variazione isotopica di alcuni defunti, in particolare quello della tomba 25 (1). Una piccola correzione: nella tomba 25 è stato rinvenuto un vago in cristallo di rocca e vaghi di bronzo. Dalla stessa tomba o da quelle vicine (non è chiaro, (4a)), provengono alcuni vaghi ritenuti finora in pasta vitrea: in realtà si tratta di bronzo molto degradato (6). 

Conclusioni. [..]Le implicazioni, a livello preliminare, appaiono comunque rilevanti: mentre Bedini colloca i pozzetti semplici intorno al passaggio tra IX e VIII sec. a.C., anche ammettendo una sequenza delle tombe datate di una durata di mezzo secolo a partire dalla data più recente possibile della più antica delle tre tombe, si arriva almeno all'inizio del IX, se non al X sec. a.C. Le tombe della fase più recente (allineamenti Bedini e Tronchetti), collocate da Bedini "plausibilmente" nella seconda metà dell'VIII sec. a.C., vanno invece datate al più tardi alla seconda metà del IX-almeno fino alla tomba 20 Tronchetti. Nulla vieta di pensare che effettivamente la tomba 25 Tronchetti con il sigillo scaraboide dati al'VIII sec. a.C., tuttavia sembra improbabile un intervallo di un secolo per soltanto quattro inumazioni. Va inoltre sottolineato che il supporto argomentativo del sigillo scaraboide come indizio di VIII-VII sec. a.C. non sussiste più in base a recenti analisi che propongono una probabile cronologia tra XII e X sec. a.C. (4b)* Simili considerazioni valgono anche per la proposta cronologica di Tronchetti, che colloca il contesto di ultima fase tra fine VIII e inizi VII sec. a.C. Le datazioni C-14 supportano le argomentazioni rialziste si studiosi come Santoni e Bacco, Campus e Leonelli tra gli altri. Ne scaturiscono profonde conseguenze nell'ambito dell'interpretazione generale del sito come frutto dell'interazione tra gruppi di origine fenicia e indigeni, perché risultano mutati i presupposti della presunta intensità e modalità dei rapporti tra i due gruppi, collocabili in tempi sostanzialmente più antichi di quanto finora suggerito. Lo scenario che fa da sfondo al contatto tra Fenici e Nuragici   ai tempi di Mont'e Prama, tradizionalmente connesso a una Tharros urbana nel VIII-VII sec. a.C., va riconsiderato, nell'ambito delle discussioni e dei complessi problemi relativi alla cronologia dell'età del ferro nel Mediterraneo centrale e della prima colonizzazione fenicia[..] (1). 

Fig. 4: la datazione degli scheletri  tramite radiocarbonio: data BP (before present) si riferisce alle datazioni convenzionali, non calibrate e corrette  per il frazionamento isotopico ("delta C-13"); nelle altre colonne le datazioni ottenute con le due diverse curve di calibrazione (le date sono "assolute"). (1) 

*E' stato suggerito che lo scarabeo o scaraboide (4b, 6) o cauroide (4a) della tomba 25 sia di epoca ramesside  (ca. 1292-945 a.C.) (7). A. Stiglitz, che inizialmente ha proposto una datazione all'VIII sec. a.C.,  lo data oggi al 1130-945 a.C. e suggerisce una produzione cananea (4b). Altri autori, dalla tecnica esecutiva e su basi archeometriche, lo accostano alle produzioni egiziane del Nuovo Regno (1550-1078 a.C.) (6)

(1)  Luca Lai, Ornella Fonzo, Elsa Pacciani, Tamsin O’ Connell, Isotopi stabili e radioattivi: primi dati su dieta e cronologia assoluta delle sepolture di Mont’e PramaIn: Le sculture di Mont'e Prama - Contesto, scavi e materiali, a cura di: M. Minoja & A. Usai,  Gangemi Editore, 2014, pp. 207-218
(2)  Ornella Fonzo, Elsa Pacciani,  Gli inumati nella necropoli di Mont'e PramaIn: Le sculture di Mont'e Prama - Contesto, scavi e materiali, a cura di: M. Minoja & A. Usai,  Gangemi Editore2014, pp. 175-200
(3)  Roberto cameriere, Stefano de Luca, Domenico Basile, Donatella Croci, Ornella Fonzo, Elsa Pacciani,  L'età dei defunti di Mont'e Prama: un aspetto interessante e crucialeIn: Le sculture di Mont'e Prama - Contesto, scavi e materiali, a cura di: M. Minoja & A. Usai,  Gangemi Editore2014,, pp. 201-206
(4) a. Marco Minoja, Il corredo della tomba 25, scavo 1979, In: Le sculture di Mont'e Prama - Contesto, scavi e materiali, a cura di: M. Minoja & A. Usai,  Gangemi Editore2014, pp. 323-330; b. Alfonso StiglitzLo scaraboide della tomba 25, ibidem. , pp. 315-322; 
(5) Carlo Tronchetti, Gli scavi del 1977 e 1979In: Le sculture di Mont'e Prama - Contesto, scavi e materiali, a cura di: M. Minoja & A. Usai,  Gangemi Editore2014, pp. 155-173
(6) Ivana Angelini, Gilberto Artioli,  Analisi archeometriche sullo scarabeo ed i vaghi di collanaIn: Le sculture di Mont'e Prama - Contesto, scavi e materiali, a cura di: M. Minoja & A. Usai,  Gangemi Editore2014, pp. 331-344; 
(7) A. Belladonna, gianfrancopintore.blogspot.it, Un paio di scarabei sardi. Ed un paio di idee sulle date, 5 marzo 2012


Si vedano anche: 
Lo scarabeo di Monte Prama, 1979-2013,14 MAGGIO 2013
Sa Sedda 'e sa Caudela. E altre sepolture nuragiche, 18 AGOSTO 2013
Tombe nuragiche, storie parallele ed un piccolo puzzle, 18 MARZO 2014
I defunti di Monte Prama: e perchè non datare le ossa? 15 APRILE 2014
Ma quali servi d'Egitto!, 24 APRILE 2014
Foto del giorno: Collane nuragiche con vaghi di bronzo, 25 APRILE 2014
Ieri e oggi. E senza domani., 24 LUGLIO 2014

Per la metodologia si veda questo link