giovedì 8 gennaio 2015

I sacri pozzi in pillole: 15. Comune di Narbolia

di Sandro Angei
(vd. pozzo nr. 14)
Pozzo N° 15

   Oggi, 17 dicembre rientrando da Santa Catterina di Pittinuri, dove mi sono recato per lavoro, poco prima di arrivare al nuraghe Tradori, ho notato un abbeveratoio poco distante dalla strada. Ho fermato la macchina, perché intuivo la presenza di un pozzo.
   Arrivato all’abbeveratoio, con mia sorpresa, non ho trovato un pozzo ma un tubo di polietilene che, come un serpente adagiato fuori terra, corre per la campagna. Decido di seguirlo, pensando che quel tubo mi avrebbe portato al pozzo. Mi incammino, attraverso la strada statale, lo ritrovo sull’altro ciglio, prosegue in mezzo ad un campo dedicato al pascolo, fin quando arrivo, con lui ad un secondo abbeveratoio. E’ lì!
   Uno stupendo pozzo ai margini del territorio del Sinnis, scavato interamente nella roccia, nella quale è stata ricavata una sorta di cisterna di forma oblunga alla base.
   La vera quadra di conci isodomi di basalto è stupenda nella sua semplicità. Uno dei conci presenta due piccoli incavi, poco profondi, che si distinguono in primo piano nella foto.






   Attorno al pozzo c’è un abbeveratoio moderno (in alto a sinistra) e quattro abbeveratoi monolitici ricavati: tre in blocchi di arenaria e uno (in primo piano a sinistra) scavato nel basalto; che nella loro rozzezza sono delle opere d’arte.