giovedì 26 marzo 2015

Scrivere "con": in Egitto lo facevano già 5000 anni fa; in Sardegna lo facevano ancora più di 2000 anni dopo


"Immagini che ho creato con l' ideazione del mio cuore e con il mio lavoro. Non sono mai state trovate nella scrittura degli antenati." Senenmut, steward della regina Hatshepsut (1479-1458 a.C.)

Fig. 1. a. recipiente rituale in grovacca composto dai geroglifici Ankh+Ka (vita + spirito, forza vitale), esposto al Metropolitan Museum di New York; ca. 3200-3000 a.C.. Immagine da questo sito (1). b. Oggetto in bronzo dal santuario nuragico di Monte Sant'Antonio di Siligo (2). Immagine da  M.A. Fadda, Nel segno dell´acqua, 2013, Carlo Delfino ed. 

1500 anni dopo: i criptogrammi di Senenmut, creati per la sua regina Hatshepsut (3)

 [..]the steward Senenmut[..]An aspect of Senenmut 's originality was his invention of a number  of composite devices, or cryptograms. Two of these appear on two block statues from Karnak that depict Senenmut and the King's  Daughter, Neferure, incised near the head of the princess (fig. 2)  The first cryptogram shows a flying vulture, with a protective wedjat  eye superimposed on its body, grasping a set of ka arms in its talons. It  faces a striding male figure with a composition was and ankh device  instead of a head and holding a tall was scepter and an ankh sign in the usual manner of Egyptian divinities. (The was symbolized power, the  ankh eternal life.) These cryptograms have been interpreted as standing  for Hatshepsut's prenomen (Maatkare) and nomen (Khenemet Amun Hatshepsut), respectively,' and thus as constituting "new" ways of writing the king's cartouches on the statue. Senenmut stresses their originality in an additional text inscribed on both statues to the left of the  princess's head: "Images which I have made from the devising of my own heart and from my own labor; they have not been found in the writing of the ancestors.(3)



Fig. 2

[..]The most common device associated with Senenmut, however, is the uraeus cryptogram, which takes the form of a cobra crowned with bovine horns and a solar disk rearing up from a pair of ka arms (fig. 3)[..]

Fig. 3: Da: Bernard V. Bothmer, Egyptian Art: Selected Writings of Bernard V. Bothmer, Oxford University Press, 2004

Il crittogramma ureo per scrivere il nome regale di Hatshepsut (MaatKaRe) divenne ubiquitario, con diverse varianti rappresentate come fregi nel tempio regale a Deir el-Bahari, un vero e proprio sostituto del cartiglio reale (fig. 4)(4). Per dissacrarne il nome, i segni KA-che legavano il crittogramma direttamente al nome della regina- vennero quasi sistematicamente danneggiati dopo la sua morte (4). 


Fig. 4 (da 4)

Il crittogramma ureo che compone il nome regale MaatKaRe,  veniva "indossato" dalla regina in diverse statue che la rappresentavano sotto forma di dea (fig. 5). 

Fig. 5. Hatshepsut sotto forma di Mut (sin.) e di Hathor (dx): sulla fronte reca, in forma compatta il crittogramma, che forma il suo nome regale, MaatKaRe (ureo+KA+segno solare Re) (da questo sito: http://www.virtual-egyptian-museum.org/)

Altri 100 anni dopo...Amenhotep III (1388-1351 a.C.) 

Il grande faraone il cui nome reale fu NebMaatRe, "copiò" il concetto (fig. 6), approfittando ancora una volta del fatto che Maat era rappresentabile come ureo.  Il crittogramma è multilivello, in quanto NebMaatRe è ben nota crittografia acrofononica del nome divino "Amun" (5). 

Fig. 6 (4)

1. A. Belladonna, Scrivere con gli oggetti: in Egitto lo facevano già 5000 anni fa, http://gianfrancopintore.blogspot.it/, 18 gennaio 2012
2. G. Sanna, M.A. Fadda: una mano con un piatto e due crostini? No, la Yad di YHWH che regge la doppia forza del mondo, monteprama.blogspot.it 26 GENNAIO 2015
3. Hatshepsut: From Queen to Pharaoh, Roehrig, Catharine H., ed., with Renée Dreyfus and Cathleen A. Keller (2005), MetMuseum publications
4. M. SANKIEWICZ, « Cryptogram. Uraeus Frieze in the Hatshepsut temple at Deir el-Bahari », EtTrav 22, 2008, pp.200-214
5. A. Belladonna, Gli scarabei sigillo della Sardegna e la scrittura segreta del Dio nascosto, in monteprama blogspot.com (ottobre 2013)

vd. anche: